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Fatta l’Italia, fatti i lodigiani?

[ 25 novembre 2011; 09:00 a 13:00. ] La formazione del ceto dirigente lodigiano nell’Italia unita

25 novembre 2011
09:00a13:00

Convegno dell’Archivio Storico lodigiano il prossimo 25 novembre 2011 dall 9 alle 13.

Come si valuta l’esito di un processo storico così complesso come l’unificazione politica dell’Italia? Non è soltanto un problema storiografico: esso muove ancora sentimenti e passioni e si proietta direttamente sulla nostra condizione attuale. Per questo, per i rischi che porta con sé un’affrettata valutazione, è necessario approfondire conoscenza e riflessione e individuare i temi discriminanti, a seconda del punto di vista da cui si affronta la questione.

Paese delle municipalità, l’Italia arrivò all’unificazione attraverso un percorso frastagliato e tortuoso, in cui si confrontarono diverse e divergenti posizioni, che rimandavano a scuole di pensiero a volte in grande contrasto. Comunque, nelle vicende della lotta per l’unità e la libertà d’Italia dallo straniero, si temprarono due o tre generazioni che poi dettero nerbo alla nuova classe dirigente post unitaria. Questo gruppo dirigente assunse uno sguardo più ampio, una visione politica ed economica più vasta che non quella dei vecchi notabilati dell’Italia preunitaria. E da questo prese slancio la modernizzazione del paese.

La vicenda di Lodi è da questo punto di vista esemplare.

Molti giovani esponenti della borghesia cittadina si formarono al fuoco della lotta patriottica, nell’Università di Pavia piuttosto che nel Liceo ginnasio comunale (poi imperiale regio). Questa gioventù combatté tutte e tre le guerre e diede un robusto appoggio all’impresa garibaldina. Ma questi stessi personaggi li ritroviamo nei primi consigli comunali della città, a occuparsi di nuova amministrazione, di opere di assistenza, di educazione del popolo, di dibattito politico e tecnico di modernizzazione.

Se è vero che l’estensione delle leggi piemontesi a tutta la nazione tolse a Lodi la funzione di capoluogo di provincia, tuttavia i protagonisti dell’epopea nazionale si sentirono vocati a rinnovare l’economia, la politica, la cultura.

In quei decenni che seguirono l’unità, Lodi fu amministrata da personaggi di grande rilievo non solo locale, che fecero fare alla città un grande balzo in avanti in numerosi campi del vivere civile.

Allegato

invito fatta l'italia definitivo
Titolo : invito fatta l'italia definitivo
Etichetta : Invito e programma
Nome del file : invito-fatta-litalia-definitivo.pdf
Dimensione : 3 MB

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